Circolo del Ministero Affari Esteri

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Come per gli ottant'anni di una persona, i quasi ottant'anni di vita compiuti dal Circolo del Ministero degli Affari Esteri sono un condensato di cose liete e meno liete, piacevoli o drammatiche, la scoperta di episodi sconosciuti o la riscoperta di altri dimenticati, alcuni importanti soltanto sul piano personale altri addirittura entrati nella Storia. Dall'incontro con il fondatore del Circolo, Galeazzo Ciano, Ministro degli Esteri ma anche genero di Benito Mussolini, a quello con Elisabetta Cellini, giovane cassiera del bar che si vide offrire dal grande Gillo Pontecorvo un “provino”, rifiutato, per un film di Lina Wertmuller. Passando per gli anni della Dolce Vita, quando per la gioia dei diplomatici, allora tutti uomini, frequentarono il Circolo attrici di primissimo piano, tra le quali l’affascinante Audrey Hepburn.

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Ma mentre Via Veneto, passati quegli anni ruggenti, è ridiventata una strada quasi normale e di Audrey Hepburn in giro non ce ne sono più tante, il Circolo ha continuato a crescere, scoprendo anche nuove dimensioni. Nel parco e nelle sale della Palazzina, trasformati negli ultimi anni in un vero e proprio Museo di arte italiana contemporanea, le riunioni e gli incontri di lavoro del Ministro, dei Sottosegretari e dei diplomatici si alternano alle iniziative culturali. E non solo. Durante i campionati del mondo di calcio, i diplomatici delle ambasciate dei Paesi in competizione hanno assistito proprio nelle sale del Circolo alla trasmissione delle “loro” partite. Finale tra Italia e Francia compresa.

serata

Non mancano, seppure coperti dall'elegante discrezione dei diplomatici, episodi di gossip rosa. Come l’arrivo al Circolo, in una bellissima giornata di sole, della principessa Margaret d'Inghilterra, sorella della regina Elisabetta Il, accompagnata dal colonnello della Raf Peter Townsend. Anziché dirigersi, vista l’ora, verso il ristorante, i due protagonisti di uno dei grandi “amori impossibili” dell’ultimo dopoguerra si inoltrarono nel prato ombreggiato dai pini e stesero sul manto verde una coperta sulla quale, tra la sorpresa dei presenti, predisposero il necessario per un picnic. Assidua frequentatrice del Circolo era anche un'altra coppia nel mirino dei “paparazzi”, quella formata dalla già menzionata Audrey Hepburn e dal marito, lo psichiatra romano Andrea Dotti. Al passaggio dell’attrice, non c’era diplomatico (e non solo) che non ne fosse conquistato. Ma ci sono episodi simpatici che chiamano in causa anche i politici. Come l’allora Presidente della Camera dei Deputati Fausto Bertinotti, che lasciò perplessa la cassiera Elisabetta Cellini quando, dopo averle chiesto: “Lei lavora qui? Da molto”, ed aver ricevuto una serie di risposte affermative, concluse: “Lei ha tutta la mia solidarietà e comprensione”.

Pochi sanno che alla fine degli anni quaranta il Circolo degli Esteri si conquistò l’ingresso nella serie A di pallanuoto e come, proprio per questo, la sezione nuoto fu poi ceduta in blocco alla A.S. Roma. O come il tennista Nicola Pietrangeli, quand’era al top, si allenasse spesso proprio sulla terra rossa dei campi dell’Acqua Acetosa. E anche che il Circolo ospitò una sfida tra i fratelli olimpionici Carmine e Giuseppe Abbagnale, vinta dal primo. Senza dimenticare “l’impresa” — rievocata con abbondanza di particolari dal principale protagonista, Francesco Corrias — dell’armo del Circolo, un “quattro con” — che, partito dall’Acqua Acetosa, percorse nel 1962 i circa 120 chilometri per Anzio, prima lungo il Tevere e poi in mare aperto, in nove ore e un quarto.

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Gli ottant’anni del Circolo non sono soltanto un album di ricordi sbiaditi. Grazie ad un’intesa con il Circolo Canottieri Aniene per la valorizzazione del dismesso e confinante con entrambi Circolo dell’Esercito, quello che era un semplice “dopolavoro” si è allargato fino a raddoppiare la propria superficie. E, grazie anche ad una rete di sponsor di altissimo livello, si è dotato di una serie di impianti che ne fanno uno dei circoli della Capitale meglio attrezzati; con, il solo a Roma, una parete di free climbing. E questo mentre, in attuazione di quanto previsto dallo statuto, il Circolo svolge sempre più, con successo e soddisfazione dei ministri che si succedono alla Farnesina, le funzioni di sede di rappresentanza del Ministero, Giulio Andreotti vi si recava regolarmente per colazioni di lavoro, e lo stesso fanno oggi sottosegretari e diplomatici. Aneddoti, e fotografie in qualche caso uniche, permettono di ripercorrere, o di scoprire, con piacevole godimento, eventi, in molti casi minori ma significativi, di ottant’anni di vita diplomatica vista “dal basso”, fuori da ogni retorica; faccia poco nota di una storia che, come la vita, ha un ieri, un oggi e un domani, tre fasi che si possono sintetizzare in tre nomi.

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Il primo — l'"ieri” del Circolo — è quello di Galeazzo Ciano. E se è vero che il genero di Mussolini partecipò abbastanza poco alla vita del Circolo, gli va riconosciuto di avere contribuito in maniera determinante a farlo diventare fin dall'inizio meta dei diplomatici, soprattutto quelli più giovani. Anche se, per raggiungere le rive del “biondo Tevere” dovevano attraversare la città — e le automobili non erano ancora diffuse come oggi — dato che la sede del Ministero era a Palazzo Chigi. ll nome numero due è quello di Gianlorenzo Betteloni, che della “rinascita” del Circolo — favorita dal trasferimento del Ministero degli Esteri dal centro della città alla Farnesina — fu dopo la fine della guerra, il principale artefice di un rilancio inizialmente sportivo cui si sovrappose, sullo slancio, il prestigio derivante dall’atmosfera “glamour” riverberato dalla Roma della Dolce vita.

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L’"oggi" ha il nome dei "fratelli Vattani", Presidenti l'uno dopo l'altro dal 1999, sono riusciti a garantire lo “stile Farnesina” in un contesto di espansione del Circolo a tutti i livelli: dal quasi raddoppio della superficie, con una seconda Palazzina e un’altra piscina, alle nuove attrezzature degli impianti sportivi, alla qualità di eccellenza dei ristoranti.

Il "domani" è lo “Stile Farnesina” che è anche esaltato dalle decine di opere di artisti contemporanei, tra i quali campeggiano anche gli esponenti di rilievo del XXI Secolo, in bella mostra nelle sale e negli spazi all'aperto del Circolo.

Con il risultato che, superato il cancello, si ha l’impressione di entrare in un suggestivo “mondo incantato”.

 

Attività

Attività Istituzionali

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Attività Sportive

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Attività Sociali

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Famiglie e bambini

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Gli Edifici

Palazzina Storica
Palazzina Area Satellite
Gazebo area storica
Gazebo Area Satellite
Padiglione delle Carte
Casina delle Rose

Gli Impianti sportivi

Gli Impianti sportivi

Il Circolo dispone di una eccellente dotazione di strutture e di impianti sportivi

Gli spazi di Rappresentanza

Gli spazi di Rappresentanza

Il Circolo dispone di ampi saloni e spazi di rappresentanza, di sale per il bridge e la televisione, di un caffé e di vari ristoranti. E' dotato inoltre di importanti attrezzature e servizi.

 
 
 
 
 
 
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