Circolo del Ministero Affari Esteri

Tra arte e natura

La raccolta del Circolo del Ministero degli Affari Esteri rappresenta un'affascinante esperienza di attenzione all'arte contemporanea, un impegno raffinato di committenza e collezionismo che presenta motivi di grande interesse sia per i suoi esiti attuali che per i suoi legami con una storia secolare di straordinario rilievo.

Non va dimenticato infatti che la collezione del Circolo è sorella della grande collezione della Farnesina, ideata e realizzata dall'Ambasciatore Umberto Vattani, Segretario Generale del Ministero degli Esteri, curata da Maurizio Calvesi, che comprende un secolo di storia dell'arte in Italia, dal Futurismo a oggi, e che sta ricevendo consensi di rilievo internazionale grazie anche a un'importante serie di mostre che ha coinvolto e coinvolgerà ancora paesi di tutto il mondo. La stessa collezione del Circolo, minore per ampiezza ma non per cura, qualità e attenzione, è legata ai nomi di Umberto Vattani e di Alessandro Vattani, che l'hanno voluta per continuare idealmente il rapporto con l'arte contemporanea aperto fecondamente dall'incontro con le opere della Collezione Farnesina.

Il palazzo della Farnesina, progettato dagli architetti Del Debbio, Foschini e Morpurgo, forse non a caso, è nato all'interno della trasformazione degli 'Orti della Farnesina', zona compresa tra Monte Mario e il Tevere, già di proprietà del grande pontefice Paolo III. Questo preciso riferimento evoca una delle famiglie più importanti per la storia dell'arte tra Cinque e Seicento, quella famiglia Farnese che dallo stesso Papa Paolo III a suo nipote, il Gran Cardinale Alessandro, fino a Odoardo e a molti suoi altri esponenti si è segnalata per committenze e collezioni che ancora oggi arricchiscono straordinariamente i musei del Vaticano, di Roma, Parma e Napoli e che uniscono artisti che vanno da Michelangelo a Raffaello, da Tiziano a El Greco e Perin del Vaga, fino a Parmigianino, Brueghel, Annibale Carracci e moltissimi altri grandi maestri.

Roma è stata - e sarà - senza dubbio una delle città centrali per la storia del collezionismo mondiale, grazie a un'irripetibile concentrazione di opere antiche e moderne: se, in una visita ideale, si potessero visitare le raccolte dei grandi palazzi romani tra Cinquecento e Ottocento si potrebbero ammirare dipinti, sculture e opere di arte decorativa su cui ancora oggi si fondano non solo importanti musei della capitale come le Gallerie Borghese, Colonna o Doria Pamphilj, ma anche (dopo la dispersione di molte grandi collezioni della città eterna) una parte significativa delle raccolte dei musei mondiali. Seguendo questa idea, è inoltre possibile proporre un parallelismo, forse ardito, ma affascinante, tra la concezione del palazzo e quella della villa rinascimentale che rappresentano i prototipi ideali che hanno ispirato la progettazione e la costruzione della Farnesina. In questo senso, va notato come uno dei più importanti modelli di palazzo del 500 sia proprio il palazzo Farnese progettato da Antonio da Sangallo il Giovane e ultimato da Michelangelo e che la villa rinascimentale per eccellenza sia proprio l''omonima' Villa Farnesina di Agostino Chigi alla Lungara, progettata e decorata da Baldassarre Peruzzi, affrescata anche dal Sodoma e da Raffaello, che negli anni è divenuta l'esempio da seguire per la sua visione di equilibrio tra interno e esterno, tra le collezioni e i cicli affrescati, tra il giardino e il loggiato, tra la natura rimodellata umanisticamente del giardino e la sua parafrasi magnificamente sublimata che trionfa negli affreschi delle storie di Psiche dipinti da Raffaello e dalla sua scuola. Non si può poi ignorare che la villa Farnesina ha trovato tra l'altro una diretta e straordinaria prosecuzione in quella villa Madama che appartiene tra l'altro ancora al Ministero degli Affari Esteri, villa che nel suo nome richiama Margherita d'Austria, figlia di Carlo V e moglie di Ottavio Farnese, nipote dello stesso Paolo III.

Così, come anticamente le collezioni di opere d'arte venivano 'scoperte' quando il visitatore poteva finalmente entrare all'interno del palazzo, oggi è possibile ammirare la collezione Farnesina varcando gli spazi solenni dell'enorme costruzione che sovrasta la piazza antistante; mentre la villa già negli spazi aperti del viridarium offriva la ricchezza delle sue raccolte dislocate in un rimando continuo tra il chiuso e all'aperto, tra l'esibizione e la segretezza, concepito per dare rilievo a diversi punti strategici dell'edificio, posti in relazione diretta con l'armonia di una natura messa al servizio della vita dell'uomo.

Il Circolo, seguendo questa traccia secolare, presenta mosaici e sculture collocati sapientemente nel giardino annunciando i mosaici interni e le sale decorate, i quadri, le opere plastiche e le fotografie, in una dialettica feconda che vuole dare maggiore senso e ampiezza di visione alla piacevolezza del luogo dove la bellezza incontra molte e diversificate attività e dove un'arte ricca di passato e diretta verso il futuro è capace di ricreare ogni spazio e di dare un nuovo senso alla architettura e ai suoi ambienti, grazie alla forza magnetica del suo linguaggio universale.

Lorenzo Canova

Attività

Attività Istituzionali

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Attività Sportive

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Attività Sociali

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Famiglie e bambini

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Gli Edifici

Palazzina Storica
Palazzina Area Satellite
Gazebo area storica
Gazebo Area Satellite
Padiglione delle Carte
Casina delle Rose

Gli Impianti sportivi

Gli Impianti sportivi

Il Circolo dispone di una eccellente dotazione di strutture e di impianti sportivi

Gli spazi di Rappresentanza

Gli spazi di Rappresentanza

Il Circolo dispone di ampi saloni e spazi di rappresentanza, di sale per il bridge e la televisione, di un caffé e di vari ristoranti. E' dotato inoltre di importanti attrezzature e servizi.

 
 
 
 
 
 
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